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Da psicologa mi occupo dei processi cognitivi umani in interazione con artefatti tecnologici.

Gli strumenti che ho nella mia cassetta degli attrezzi sono quelli tipici della mia professione: osservazione, ascolto, confronto e ricerca. In pratica: lavoro sul campo, osservo e ascolto (e intervisto) le persone. Anche la ricerca che conduco (fuori dal campo) è finalizzata a dare risposte alle domande che emergono dalla pratica, dall’incontro.

Proprio com’è successo con questo progetto Maeva I & my digital child…durante la pratica di mamma, osservando mia figlia in interazione con un tablet. Stupore e soddisfazione; ma molte domande. La ricerca e l’approfondimento mi hanno permesso di trovare indicazioni e risposte, nella consapevolezza che anche questa competenza sarà sempre in fieri.

Gli incontri che propongo (in gruppo o individuali) hanno l’obiettivo creare uno spazio e un tempo di condivisione e scambio, in cui io metto a disposizione la mia competenza sull’essere umano e sulle tecnologie digitali e accolgo e raccolgo situazioni, riflessioni, domande che arrivano dalle esperienze dei partecipanti.

Con particolare enfasi al caso singolo come elemento prezioso e portatore di specificità relativa e contestuale, di vita reale, si discute insieme condividendo ansie, paure, convinzioni, preoccupazioni. Si conduce un’analisi congiunta degli eventi critici. Ci si confronta o sulle idee, sulle ipotesi, sulle considerazioni, e sulle possibili azioni da intraprendere. Si costruiscono insieme modelli di comportamento e di azione, linee guida per affrontare situazioni, ricette per un uso efficace delle tecnologie da parte nostra e dei nostri figli.

Poiché la convergenza e la contaminazione culturale rappresentano per me un grande valore aggiunto, utile ed illuminante, saranno coinvolti, in laboratori specifici, altri profili professionali quali per esempio educatori, psicologi e psicoterapeuti.

Ritengo che solo in questo modo, insieme, si possa raggiungere un po’ di consapevolezza in più, esercitando l’intelligenza e mirando alla saggezza digitale.